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Il piacere di presentarci

I fratelli Silvano e Giuseppe Sigalotti: le anime di ZEA

Giuseppe Sigalotti, titolare e imprenditore ittico da sempre, con il fratello Silvano conduce l’azienda agricolo ittica di famiglia, fondata nel 1962 dal padre Silvestro a Borgo Siega di Bagnarola, un microcosmo sospeso nel tempo in comune di Sesto al Reghena. Qui l’allevamento è letteralmente immerso in un ambiente di risorgiva, con la roggia Versa che s’immette nelle vasche, bagnando i muri di un antico mulino e uscendo dall’impianto con il nome di Lemene. Le erbe palustri, la limpidezza delle acque e le rapide rotte blu delle libellule, descrivono un luogo che parla ancora con la voce e i ritmi della natura.

“Ad avvicinarci nella realizzazione di questo progetto”, spiega Beppino, “è la comune passione per questo territorio, per l’aria sana che spira dalle parti di Sauris. Sana, non solo perché pura, incontaminata; ma anche perché questo aggettivo descrive nel modo più esatto e sintetico l’atmosfera concreta e solidale che si vive qui, in un clima sociale, culturale e umano propenso ad accoglierti, per condividere e coltivare insieme valori che vanno oltre il puro e semplice prodotto. Non a caso, nonostante l’“isolamento” e i non facili millecinquecento metri di altitudine media, che lo fanno il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, Sauris continua a prosperare, in controtendenza rispetto ad altre aree della montagna friulana.”

“A proposito di acqua e di trote”, conclude scherzosamente Beppino, “ad accomunarci magicamente nella nostra passione imprenditoriale, sono anche i nostri cognomi, che finiscono in “otti”, come per gli “avannotti”, i piccoli nati dei pesci, da cui tutto comincia. Chissà che questa coincidenza non sia un segno propizio del destino. Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un vecchio proverbio, e noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno per iniziare nel migliore dei modi.”

Ad maiora, per la trota affumicata di Sauris.

©Romeo Pignat, 4 luglio ’17